Làntias

 

Mercoledì 3 Ottobre Ore 21:00

Un racconto con particolare attenzione verso il femminile che emerge potentemente dall’intensità di una lingua fortemente espressiva e senza tempo, dalla preziosità di una musica che viaggia abbracciando suoni e voci delle genti del Mediterraneo.

Uscito come lavoro discografico, a luglio di quest’anno ha vinto il il Premio Città di Loano per la Musica Tradizionale Italiana. I temi dell’emarginazione, dell’emigrazione, del lavoro, la questione femminile, le solitudini dei più deboli, le relazioni interpersonali, incardinati nella potenza della scrittura poetica e musicale contenuta in dodici brani: le stragi di innocenti in ogni parte del mondo in Ses andau e De arrùbiu, le tragedie dei migranti nei nostri mari e nelle infuocate sabbie del deserto in Cantu Luxis e Arenas; la violenza che esplode nelle relazioni tra uomo e donna in Bèni.

Ma Làntias non tralascia i suoni e i colori della festa religiosa popolare, dove rivivono i sogni e le passioni di una intensa figura femminile, con Nora; il richiamo alla semplicità e alla saggezza del vecchio mondo contadino, l’evocazione di padri che fungano da lumi per una più sana esistenza con Làntias e Torrandi; il gioco tra senso e non senso in una trascinante filastrocca sulla consapevolezza dell’uomo in relazione al suo passaggio sulla terra con Ca sa terra est tunda.

Un progetto ambizioso, che vede la grande forza interpretativa e creativa di Elena Ledda voce tra le più importanti della scena tradizionale sarda e mediterranea, animatrice di grande temperamento della nuova cultura sarda. Soprano drammatico dotata di una voce straordinaria, in oltre trent’anni di musica ha portato in tutto il mondo (dai più piccoli comuni della nostra isola a New York, Sidney, Tripoli, Rio de Janeiro ecc.) il suo singolare repertorio, che vivifica la memoria del canto tradizionale con una speziata musica popolare aperta verso i lidi del Mediterraneo. Dal 2001 è direttore artistico dell’associazione culturale ELENALEDDA VOX e dal 2011 del Premio Andrea Parodi.