120 gr + Satura…sì

SALA CONCERTI – 2 OTTOBRE ORE 21:00

120 gr: Esisto davvero se nessuno mi vede? Le persone mi vedono anche se il mio aspetto non è come dovrebbe essere? Quanto spazio ci si aspetta che il corpo possa occupare, quanto spazio mi è consentito?

Il corpo può diventare invisibile, oppure troppo visibile: esposto, misurato, valutato, criticato, idealizzato, idolatrato, esaltato, censurato. Mettiti in posa, fai il tuo broncio sexy e scatta. I click e i flash della fotocamera del tuo telefono si confondono con i pensieri, in un continuo brusio di fondo che stordisce e ottunde la mente: è come un aspirapolvere acceso che inghiotte l’immagine che hai di te stesso. Vivi all’incessante ricerca di conferme, l’imperativo è essere conforme allo standard. Fino a che punto lasciamo che le parole che possono descrivere il nostro aspetto fisico definiscano anche la nostra identità?

Satura…sì: “Uno spettacolo che vuole rispecchiare e al contempo indagare la società odierna, così assuefatta dai media e, più in generale, dalla tecnologia. Una tecnologia fatta di televisione, di smartphone, di social network che sembrano dettare legge sulla nostra quotidianità, una tecnologia che ci condiziona, che influenza i nostri rapporti e il nostro modo di agire, che ci omologa.

Un lavoro coreografico fortemente esplicativo portato in scena con la giusta leggerezza, senza cadere in toni giudicatori. Un punto di vista che, forse, ritrae l’individuo completamente privo di spirito critico, cosa che di certo avrebbe trovato condivisione tra i primi studiosi della società dell’informazione, ma che sicuramente pone le basi per una riflessione attenta e profonda sugli effetti che il progresso porta con sé.

Un invito a prendere le distanze, anche solo per un momento, da tutto questo “essere hi-tech”, proprio come ci esortano gli stessi danzatori sul finale della coreografia “spegnendo” la loro performance.”

Una Produzione BALLETTO DI SARDEGNA